Via libera a Marchini, il centrodestra a Roma si divide, passo indietro per Bertolaso

Via libera a Marchini, il centrodestra a Roma si divide, passo indietro per Bertolaso

La netta impressione è che nella capitale si stia giocando una partita molto più grande, addirittura maggiore di quella che può essere l'elezione del nuovo sindaco di Roma, rispetto a quello che si può interessare. Nel centrodestra infatti tira molto l'aria della resa dei conti, e la città eterna sembrerebbe essere il luogo dove si svolgerà la battaglia decisiva. Il momento che tutti gli analisti politici ipotizzavano potesse essere una sorta di fine di un'era sembra alle porte e già si stanno dividendo i falchi e le colombe. Silvio Berlusconi infatti, dopo più di un ventennio passato da leader assoluti ed indiscusso della coalizione, non sembra più essere quel totem, non solo per l'età anagrafica, ma anche per il consenso elettorale che lo vedrebbe al momento in caduta libera attorno al 10%. Un trono che vacilla sempre di più ed ecco che tutti gli aspiranti successori fanno le loro mosse, chi pubbliche chi invece da dietro le quinte. Ecco che quindi l'elezioni comunali del prossimo giugno diventino il campo per tirare le somme e per rivedere i rapporti di forza all'interno dell'area. Al momento Salvini e la sua Lega parrebbe avere più voti di tutti e, sopratutto, di poter contare sul supporto di Fratelli d'Italia. Ma il buon vecchio Silvio è uno che non molla facile, ha ancora dalla sua il forte potere mediatico e ha deciso di mostrare i muscoli.

Bertolaso un passo indietro, si punta su Marchini

Mossa a sorpresa quella di Bertolaso che abdica la candidatura  e  appoggia insieme a Berlusconi Alfio Marchini, questo motivo di scontro con la Lega di Salvini. Così ecco la decisione

di tirare indietro  con l'ex capo della Protezione Civile, che era molto indietro nei sondaggi e di puntare forte su un candidato che a molto appeal come Marchini che sfiderà la Meloni nel centro destra.

Berlusconi ha intenzione di seguire personalmente la campagna elettorale programmando già una serie di cene e feste private Roma per rinsaldare le fila dei suoi visto che molti sono tentati di andare con la Meloni. Se messi insieme tutti i candidati del centrodestra, contando anche Storace, Adinolfi, Iori e Di Stefano sarebbero sicuramente maggioranza anche se non riuscirebbero a conquistare la vittoria al primo turno. Una frammentazione che quindi favorisce in primis i Cinque Stelle, che al momento appaiono in vantaggio, ma anche Giachetti del Partito Democratico che si gioca la sua partita contro la Meloni per arrivare al ballottaggio.