Smaltimento rifiuti edili: i calcinacci

Ristrutturare o costruire, equivale a produrre una specifica quantità di rifiuti considerati speciali. Questi rifiuti sono chiamati calcinacci e rappresentano tutti i materiali come cocci, residui di intonaco o di muro, piastrelle rotte o tagliate e forati. Tutti i calcinacci sono di fatto rifiuti che derivano dalle attività di demolizione e smaltimento e devono essere portati in una specifica isola ecologica. Chiamati anche materiali di risulta, possono diventare dei nuovi materiali da utilizzare per le costruzioni.

Le sanzioni previste dalla normativa

La legge europea, e di conseguenza quella di tutti gli Stati che ne fanno parte, prevede la classificazione dei rifiuti per tipologia, provenienza e pericolosità. Ad ogni rifiuto prodotto in un cantiere, viene assegnato un codice identificativo di riferimento, definito anche come codice CER (acronimo che sta per “Catalogo Europeo dei Rifiuti”). Si tratta di un numero fondamentale, che dovrà essere inserito all’interno di un documento altrettanto importante, il noto Formulario di Identificazione dei Rifiuti. Con il Formulario (detto in sigla FIR) viene verificato e approvato il corretto svolgimento dello smaltimento. Ma la legge cosa prevede nel caso in cui ci sia un mancato o sbagliato smaltimento? Sono previste delle sanzioni amministrative e nei casi più gravi anche delle sanzioni penali. Per evitare tutto questo basta rivolgerti ad aziende specializzate: visitando il sito www.novaecologica.it entrerai in contatto con un team esperto, capace di rispondere alle vostre esigenze ambientali.

Materiali impermeabilizzanti 

Altre tipologie di rifiuti speciali possiamo ricavarli dai materiali impermeabilizzanti. Terrazzi, balconi, coperture e tetti devono impedire alla pioggia di entrare all’interno delle pareti, rovinando gli interni e creando delle antiestetiche e pericolose macchie di muffa. Un’impresa edile sarà nelle condizioni di consigliarti sulla scelta migliore per il materiale impermeabilizzante. Generalmente si preferisce l’utilizzo della guaina bituminosa o di alcune resine. Purtroppo entrambi sono materiali altamente inquinanti, per questo sarebbe un bene capire sempre quali sono i materiali protagonisti della tua personale costruzione. Bisogna infatti stabilire la pericolosità o meno del materiale preventivamente, e solo in seguito aver fatto questa operazione, si procederà allo smaltimento vero e proprio. Tutti i rifiuti vengono distinti in base alla provenienza e in base alla loro pericolosità in funzione dell’ambiente. Se la guaina contiene sostanze pericolose e dannose per l’ecosistema, occorre procedere con una diversa tipologia di smaltimento e trattamento pensati a posta per i materiali prodotti in ambito edile. Affidati a persone competenti, che sanno quello che fanno e, soprattutto che tengono più all’ambiente rispetto che al denaro.