Btp e Spread

Btp e Spread

Tutti coloro che risparmiano per investire sui btp, i noti buoni del tesoro poliennali, non possono egualmente partecipare alle aste, ma possono farlo solo nella misura in cui gli intermediari certificati e provvisti di autorizzazione, come le banche e le imprese di investimento registrate accuratamente, lo consentono: il permesso viene garantito quando vengono regolarmente registrati i loro ordini in tempo reale. È noto a coloro che amano interagire nell’area mutevole dell’economia nazionale e mondiale che, in asta, i btp possono essere sottoscritti per un valore nominale minimo di 1.000 euro, ma anche multipli di tale cifra. Se si vuole avere un riscontro positivo dall’investimento dei btp, non si possono escludere queste informazioni chiave e la quotazione che cambia a vista d’occhio.

Il rendimento e i rischi

Il rendimento BTP nasce in gran parte dalla realtà cedolare e in parte dalla divergenza che intercorre tra il prezzo di sottoscrizione o di acquisto. Le cedole, al momento dell’emissione, sono predeterminate in misura costante e pagate successivamente, con cadenza semestrale: non variano pertanto lungo tutta la vita del titolo. Nel momento in cui l’investitore che ha acquistato i btp intende mantenere i suoi titoli fino alla scadenza, l’unico rischio che emerge è quello di credito, chiamato anche rischio emittente. Questo rischio prevede la possibilità che il tesoro risulti assente nel pagamento delle cedole periodiche o nel rimborso totale del capitale. Esistono però anche degli investitori intenzionati a vendere i titoli prima che giunga la loro scadenza, che possono incorrere in un rischio notevole e più grave, di mercato: le fluttuazioni al rialzo dei rendimenti darebbero come esito un abbassamento notevole del prezzo dei btp, causando incisive conseguenze nello spread.

Vediamo cos’è lo spread

A scuola, studiando geografia e storia, il termine spread sarà senza dubbio venuto a galla, ma raramente si scava sul vero ruolo di questo tasso di rendimento determinante nella circolarità economica. Questo termine inglese, significa letteralmente “divario”, ed indica la differenza di rendimento che esiste tra i titoli di stato italiani a 10 anni, ovvero i btp, ed i corrispettivi titoli dello stato della Germania. Questo indicatore segnala lo stato di salute economica di una nazione, decretando che più strutturato è il sistema, mano i titoli assumono una connotazione rischiosa offrendo agli investitori rendimenti più bassi. In parole più semplici, quantifica il rischio nel prestare i soldi all’Italia rispetto alla Germania, quest’ultima molto affidabile a causa della sua consolidata economia.