ILVA: I FATTI DELL’AZIENDA SMENTISCONO LE PAROLE DEI CONTESTATORI

 

 

Articolo 17: Il Gruppo ILVA inquina? È doveroso ribadire che, dall’inizio dell’amministrazione straordinaria ad oggi, il colosso industriale abbia fatto davvero molto in materia di salute e tutela ambientale. Gli obblighi normativi con i Comuni di Taranto e Statte, sede del famoso stabilimento, sono stati completamente rispettati. Inoltre, nuovi progetti stanno per essere realizzati dall’impresa: in particolare, la realizzazione della copertura dei parchi minerari, per il quale sono state ottenute tutte le necessarie autorizzazioni tecnico-amministrative dagli enti locali coinvolti nel processo.

Si usa dire “passare dalle parole ai fatti”. E infatti, nel caso dell’ILVA di Taranto si potrebbe invece coniare un nuovo tormentone popolare: “i fatti nonostante le parole”. Travolta dalle critiche, l’azienda va avanti per la propria strada, cercando di attuare quella politica di maggiore sostenibilità ambientale già avviata da tempo.

A ribadirlo con molta forza e determinazione è l’azienda stessa, che in un comunicato inviato all’ANSA chiarisce: “Dall’inizio dell’amministrazione straordinaria a oggi, ILVA ha sempre ottemperato agli obblighi normativi con i Comuni di Taranto e Statte relativi ai contributi per le attività di pulizia e ristoro ambientale”.

Spese che l’ILVA ha rendicontato e illustra così: “L’azienda ha versato complessivamente al Comune di Taranto circa 600.000 euro e ha già predisposto il pagamento di ulteriori 170.000 euro, mentre al Comune di Statte ILVA ha versato complessivamente circa 95.000 euro e ha predisposto il pagamento di ulteriori 120.000 euro”.

Se non sono mancati i contributi per le attività di pulizia e ristoro ambientale, altrettanto si può dire per altri impegni assunti e rispettati. Ad esempio, continua il comunicato “Per quanto riguarda la realizzazione della copertura dei parchi minerari, durante l’Amministrazione Straordinaria sono stati completati tutti i lavori di caratterizzazione propedeutici alla realizzazione del progetto e sono state ottenute tutte le necessarie autorizzazioni tecnico-amministrative dagli enti locali coinvolti nel processo”.

Il nuovo investitore, – fa infine sapere l’ILVA – anche per ridurre i tempi di realizzazione dell’intervento, ha accettato di proseguire con il progetto messo a punto durante l’Amministrazione Straordinaria e si è impegnato a terminare i lavori nel rispetto dei tempi previsti dal nuovo piano ambientale”.

Dunque tutti gli impegni assunti sono stati rispettati. Vale la pena ricordare che l’azienda, il cui fiore all’occhiello è proprio lo stabilimento della città di Taranto – la più grande acciaieria d’Europa – si è dotata di procedure interne per una maggiore sostenibilità ambientale, avvalendosi anche di nuove figure professionali ad hoc tra i dipendenti.