Traduzione giurata: il panorama attuale

A Milano negli ultimi anni sono diventati sempre più numerosi gli atti di giuramento richiesti per la convalida di documenti affidati a traduttori non professionisti o comunque non in possesso delle competenze necessarie. La questione è particolarmente grave se si tiene conto della carenza di personale ad hoc e, soprattutto, della necessità di elaborare una grande mole di richieste in tempi stretti. Le false documentazioni, per altro, non rappresentano un problema solo sul piano pratico, ma anche dal punto di vista normativo: il rischio di incappare in una denuncia, infatti, è alto.

Anche per questo motivo per i traduttori giurati sono state stabilite delle nuove regole da parte del Presidente delegato del Tribunale meneghino, allo scopo di garantire un controllo più efficace e al tempo stesso di proteggere il lavoro svolto dai veri professionisti. Ecco, quindi, che dal 10 luglio di quest’anno viene concesso il giuramento delle traduzioni o delle perizie unicamente a specifiche categorie di persone: in particolare, quelle che sono iscritte al ruolo di Periti ed Esperti della Camera di Commercio per la categoria di interpreti e traduttori, quelle che sono iscritte all’Albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio del Tribunale, quelle che sono iscritte ad associazioni professionali che includono traduttori e interpreti secondo la Legge 4/2013 e quelle che sono iscritte a liste ufficiali di interpreti e traduttori compilate da enti di rilevanza pubblica.

Si tratta di un accorgimento resosi necessario in considerazione del panorama attuale. E un tale rigore non deve sorprendere, visto che la traduzione asseverata è indispensabile per assicurare il valore legale di un gran numero di documenti, dalle carte di identità alle patenti di guida, dagli stati di famiglia ai titoli di studio, dagli atti notarili ai libretti di circolazione, dai certificati di matrimonio ai contratti tra privati, dai certificati di divorzio alle sentenze emesse dai tribunali italiani.