Roma e i palazzi del potere

Roma e i palazzi del potere

 

Sin dall’antichità, Roma è stata tra i centri di potere dell’intera Europa, se non del mondo: dai tempi dell’Impero Romano fino ai giorni nostri, all’interno di diversi suoi palazzi si sono succeduti imperatori, dittatori, Papi, Re e presidenti della Repubblica. Tanti quindi i luoghi del potere importanti e dove spesso si sono prese decisioni storiche per la nazione e per milioni di persone. Oggi, alcuni di questi palazzi sono aperti al pubblico, situati nei pressi di luoghi altrettanto storici e facilmente raggiungibili dai vari hotel vicino stazione Termini e quindi sotto lo sguardo incuriosito ed affascinato dei tanti turisti che visitano la Capitale. Andiamo a conoscere allora le storie di questi antichi e celebri palazzi del potere ed i vari personaggi famosi che, come proprietari o semplici ospiti, vi hanno vissuto.

 

– Quirinale: costruito sul finire del ‘500, per alcuni secoli residenza di diversi Papi, in seguito all’annessione di Roma al Regno d’Italia, nel 1870, il palazzo divenne sede del Re d’Italia. Caduta la monarchia nel 1946, da allora vi dimorano i presidenti della Repubblica. Posto su uno dei sette colli della Capitale, la sua struttura è opera di celebri artisti. Infatti la facciata è stata realizzata da Domenico Fontana, mentre a Gian Lorenzo Bernini si deve la lunga ala del palazzo che domina le vie circostanti e a Carlo Maderno invece il magnifico portone e la cappella interna;

 

– Palazzo Montecitorio: attuale sede della Camera dei Deputati, venne realizzato da Gian Lorenzo Bernini intorno alla metà del ‘700 come residenza della famiglia Ludovisi ed in seguito ritoccato più volte da Carlo Fontana. Col Risorgimento, la struttura è passata allo Stato italiano, che vi insediò uno dei rami del Parlamento. Al suo interno è divenuto celebre il cosiddetto “Transatlantico”, un salone ampio, i cui arredi ricordano appunto quelli di tali imponenti navi;

 

– Palazzo Madama: realizzato nei primi anni del ‘500, posseduto anche dalla celebre famiglia Medici, che ne commissionò il restauro a Giuliano da Sangallo, in seguito venne acquistato dallo Stato Pontificio, che lo tenne fino al Risorgimento. Col passaggio della città al Regno d’Italia, la struttura fu sede di un ramo del nuovo Parlamento, il Senato. Il suo nome deriva dalla figlia di Carlo V°, Margherita d’Austria, detta “Madama”, che vi risiedette tra il 1559 ed il 1567;

 

– Palazzo Chigi: costruito a partire dagli ultimi decenni del ‘500 sotto l’impulso della nobile famiglia Aldobrandini, in seguito venne acquistato dalla casata senese dei Chigi, che ne diede il nome. Nel 1770 vi tenne un concerto anche il celebre musicista Mozart, mentre nel corso del tempo divenne sede di diverse ambasciate e solo nel 1916 fu acquisito dallo Stato italiano. Dal 1961 è sede ufficiale della Presidenza del Consiglio e del governo, fino ad allora stabilita presso il Palazzo del Viminale.