Ristrutturare il proprio bagno: arrivano gli sgravi fiscali

 

Se fosse possibile ottenere degli sgravi fiscali per la ristrutturazione del proprio bagno? Grazie alla Legge 90 del 2013 è possibile. La legge in questione però non permette di ottenere sgravi fiscali per ogni genere di lavoro sanitario. La semplice sostituzione delle mattonelle nella propria dimora, ad esempio, viene riconosciuta come manutenzione ordinaria e quindi non beneficiaria della norma. Tutto cambia quando invece si inizia a parlare di sanitari destinati ai disabili. In casi come questi si può utilizzare il terzo comma dell’articolo 3 della Legge 104 del 1992 perché l’eliminazione delle barriere architettoniche, anche casalinghe, prevedono appunto delle detrazioni fiscali. Un discorso analogo può essere fatto quando all’interno della propria dimora si ha la necessità di realizzare un nuovo servizio igienico. In questo caso però il così detto bagno deve essere necessariamente realizzato all’interno del volume originario dell’edificio, perché la legge italiana non permette di utilizzare agevolazioni fiscali di questo tipo quando il progetto prevede un ampliamento del fabbricato. Per ottenere delle informazioni più dettagliate basta collegarsi al sito web dell’Agenzia dell’Entrate, cercare la voce “Sanitari” e successivamente “sostituzione di impianti e apparecchiature” o comunque seguire le indicazioni che fanno al caso vostro.

 

Per quanto riguarda la Ristrutturazione Bagno Roma, ci si potrebbe porre la domanda se gli sgravi fiscali siano destinati soltanto a determinati territori comunali. La tipologia di norme di cui abbiamo appena parlato possono essere trattate ovviamente a carattere nazionale e non prettamente territoriale, anche se il bagno in questione si trova in un edificio a Roma. In casi come questi la procedura per richiedere gli sgravi fiscali rimane la stessa. È necessario sempre e comunque collegarsi al sito web dell’Agenzia dell’Entrate per avere le giuste informazioni. Differentemente, invece, ci si può recare negli uffici delle agenzie edili che si occupano di ristrutturazioni sanitare e chiedere la procedura per ottenere i vari sgravi fiscali. In questo modo un esperto del settore vi guiderà nell’allestire il vostro fascicolo. Il primo passo riguarda il tipo di destinazione d’uso che sarà dato all’immobile, successivamente insieme al cliente sarà strutturato il progetto specificando al dettaglio quali saranno i lavori che gli operai della ditta edile eseguirà in loco. Solo dopo aver completato queste due fasi importantissime, insieme all’azienda si può procedere con un esame accurato delle leggi che permettono di usufruire degli sgravi fiscali e anche dei bonus mobili, che permetteranno di dimezzare i costi del 50% in caso di spesa pari ad almeno diecimila euro.