Rinnovare la patente quando si è affetti da patologie

Rinnovare la patente quando si è affetti da patologie

Guidare un autoveicolo è un diritto ma anche un atto di responsabilità. Per questa ragione è necessario rispettare le regole di rinnovo del documento, seguendo l’iter burocratico necessario e dichiarando sempre con onestà qual è il proprio stato psico-fisico. 

L’Unione Europea, per garantire la sicurezza di tutti, ha incrementato i controlli verso i potenziali guidatori affetti da patologie come la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS), l’epilessia e altre patologie invalidanti. Vediamo insieme cosa dice la legge riguardo il rinnovo della patente (servizio disponibile anche online su rinnovopatenti.it) per chi ha seri problemi di salute.

Guidatori affetti da OSAS

La direttiva europea n. 2014/85/UE ha incrementato anche in Italia le verifiche di tutti i conducenti di veicoli a motore che soffrono di malattie come l’OSAS. Tale sindrome, citando Wikipedia, è <<caratterizzata da ripetuti episodi di completa e/o parziale e/o prolungata ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno>>, ma riduce anche da svegli – a causa della scarsa ossigenazione del cervello – il grado di attenzione al volante. Chi soffre di OSAS, pertanto, deve rinnovare la patente con maggiore frequenza rispetto alla norma.

Nello specifico, la patente dei veicoli di categorie A e B va rinnovata ogni 3 anni, quella dei veicoli di categorie C e D ogni anno.

Guidatori affetti da gravi affezioni neurologiche

La normativa, inoltre, vieta il rilascio e il rinnovo della patente ai guidatori colpiti da malattie neurologiche gravi, che li renderebbero pericolosi durante la conduzione del mezzo – a due o quattro ruote. Eventuali miglioramenti delle capacità funzionali del conducente vanno rilevate dalla Commissione Medica Locale. Solo una visita accurata, dall’esito positivo, può autorizzare la guida di chiunque soffra di affezioni neurologiche. 

Guidatori con problemi di epilessia

Chi soffre di epilessia – diversamente da quanto si possa credere – può guidare un’auto o una moto. Ovviamente parliamo di conducenti “inclini a tale sindrome”, che non manifestano crisi da almeno 2 anni (possono prendere dei farmaci). Anche in questo caso, tutto dipende dall’esito della visita neurologica a cui sarà sottoposto il guidatore, eseguita dalla Commissione Medica Locale.
Se la verifica darà un risultato positivo, considerando sempre quanto detto sui tempi di manifestazione delle ultime crisi, il guidatore potrà ottenere il rilascio della patente per le categorie A e B. Il rinnovo andrà eseguito ogni 2 anni solo dopo una visita neurologica. L’obbligo di revisione biennale può essere cancellato, però nel caso in cui nel corso di 10 anni gli automobilisti interessati non soffrano di alcuna crisi epilettica.

Infine, ricordiamo che anche chi soffre di patologie gravi può eseguire le pratiche di rinnovo patente online, accelerando i tempi burocratici.