Luciano Spalletti: la carriera di un grande allenatore

Luciano Spalletti: la carriera di un grande allenatore

Uno dei motivi per cui questa stagione della Serie A verrà ricordata a lungo, è il numero molto grande di allenatori cambiati durante la stagione. Basti pensare che solamente il Palermo di Zamparini, ha cambiato tecnico per ben 8 volte nel giro di poco tempo. Uno dei cambi che ha fatto più scalpore, è stato il cambio di allenatore sulla panchina della Roma. Esonerato Rudi Garcìa, prende il suo posto Luciano Spalletti.

Questo cambio, molto voluto dal popolo giallorosso, è stato un ritorno di fiamma per Luciano Spalletti, che aveva già vestito i panni del tecnico della squadra capitolina più di 10 anni fa. Andiamo quindi a ripercorrere i passi di un grande allenatore.

La carriera

Dopo avere avuto una carriera da giocatore, centrocampista di squadre di serie minori liguri e toscane, inizia subito la sua carriera da allenatore proprio nell’ultima squadra in cui ha giocato: l’Empoli, nel 1994. Viene ingaggiato a 6 giornate dalla fine per sostituire Ettore Donati, riuscendo a salvare ai play-out l’Empoli dalla retrocesssione, superando l’Alessandria.

Nel 1996 conquista la Coppa Italia di Serie C con l’Empoli ed ottiene la promozione in Serie B. L’anno successivo, compie il miracolo di promuovere il suo Empoli, neopromosso in Serie B, in Serie A. Rimane sulla panchina anche durante l’annata 1998, dove riesce a far rimanere l’Empoli in Serie A, conquistando la salvezza con una giornata d’anticipo.

Dopo l’esperienza positiva di Empoli, inizia a girare molte panchine a causa degli scarsi risultati che ottiene con le squadre che allenerà, rispettivamente Sampdoria, Venezia, Udinese e Ancona. Nel 2002, l’Udinese richiama il tecnico sulla panchina dei friulani. Nel 2005, conquista il quarto posto e l’accesso alla Champions League con l’Udinese, la prima in tutta la storia del club.

Approda nel 2005 sulla panchina della Roma. Nella sua prima stagione nella capitale, ottiene il record di undici vittorie consecutive e conclude la stagione al 2° posto (a causa di Calciopoli). Nel 2008, i tifosi della Roma hanno fortemente sperato di poter festeggiare la vittoria di uno scudetto, nei locali di Roma, come il barcone sul Tevere, in quanto la Roma per 54 minuti è stata virtualmente campione d’Italia, finché il vantaggio dell’Inter non fece svanire quel sogno.

Dopo l’esperienza romana, approda in Russia, allo Zenit San Pietroburgo dove vincerà porta il suo calcio che viene ammirato dai tifosi russi visto che lo Zenit sotto la sua guida vince due campionati consecutivi, prima di ritornare nella capitale. Il resto lo conosciamo e lo stiamo vivendo tuttora.