L’intervento chirurgico della cataratta: tutto quello che devi sapere

L’intervento chirurgico della cataratta: tutto quello che devi sapere

Volendo discutere della cataratta è comune pensare a questa come ad una operazione chirurgica, che si dovrà quasi obbligatoriamente fare ad una certa età, in genere dopo i 60 o 65 anni, però non tutti sanno che attualmente questa età è scesa.
Strano a dirsi non è per via di un peggioramento della condizione visiva comune, ma se vogliamo, per una strana sorta di anticipazione.
Il perché di questo verrà ora affrontato da un punto di vista medico e non.
Questa variante appare più comunemente a causa di coloro che raggiunta la mezza età, e avendo dei disturbi visivi, desiderano eliminarli definitivamente, e di conseguenza anche gli ormai “pesanti” occhiali correttivi, senza per forza soffrire di questa malattia.

In pratica costoro ritengono correttamente che l’operazione che si occupa del ripristino della funzionalità del cristallino, sia anche il modo di liberarsi da miopia o altre patologie oculistiche, tipo la presbiopia, pur senza tuttavia avere la patologia della cataratta completamente sviluppata, magari è solo a stadi iniziali o embrionali. Ripetiamo comunque che tutto questo riguarda solo chi è dalla mezza età o in avanti. Di sicuro un ventenne non avrà bisogno di un tale intervento se la sua vista è nella norma.

Il tutto comunque deriva da un cristallino che per motivi vari, non effettua più correttamente le sue funzioni ai livelli richiesti, e porta conseguenti disagi visivi.

L’operazione correttiva richiede una sostituzione del cristallino non più funzionante ai livelli normalmente richiesti, e questo tipo di intervento chirurgico viene effettuato o tramite bisturi o più di recente tramite un laser, sempre ovviamente gestito dal chirurgo.Sembra che ormai pure la medicina moderna usi mezzi che sino a non molti anni fa venivano considerati quasi fantascientifici o comunque molto avveniristici.

L’operazione al laser e la cataratta

Continuando a  parlare di tecniche moderne di correzione oculistica tramite operazione, si constata che il laser è ormai sempre più usato in questi casi, non per forza per l’intervento di cataratta ma appunto per altri tipi di patologie diverse.

Ma quindi perché fare un’operazione per risolvere i disturbi visivi non per forza legati alla patologia suddetta e occuparsi anzitempo della gestione del cristallino, quando questo è ancora in condizioni accettabili, dopotutto si parla di operazioni agli occhi, una cosa un po’ più delicata rispetto magari al togliersi un dente?
Medicalmente parlando sembra che questa tendenza più o meno recente sia accettata e considerata più efficace perché in effetti risolve due problemi in uno. Ovvero i disturbi visivi causati da presbiopia o miopia e impedisce così l’insorgere quasi certo della cataratta, cioè con una operazione si risolvono entrambi i problemi al posto di farne una in un tempo e poi farne una seconda successivamente.
Fondamentalmente la decisione sta alla persona.

Intervento alla cataratta in Piemonte

Il Piemonte è una delle regioni italiane più all'avanguardia nel settore medico e ospedaliero. Le strutture ospedaliere piemontesi infatti accolgono numerosi pazienti dal Piemonte ma anche dalle altre regioni d'Italia, incluse le regioni del sud. Non è da meno per quanto riguarda il settore oftalmico, con la struttura all'avanguardia e tecnologicamente attrezzate sia nel settore pubblico (vedi ospedale oftalmico di Torino) sia per quanto riguarda le strutture private.

Uno degli interventi che si eseguono più di frequente in Piemonte nel settore oftalmico è l'intervento chirurgico di cataratta. Quest'intervento è in grado di risolvere il problema oculare che si presenta soprattutto in età più avanzata. L'intervento di cataratta è ormai un intervento di routine che non presenta particolari complicazioni, riuscendo a garantire il massimo risultato.

Anche nelle strutture piemontesi viene usata la tecnica della facoemulsificazione che rappresenta l'ultima frontiera dell'intervento alla cataratta. È stata ridotta notevolmente l'invasività in quanto tramite la facoemulsificazione viene sostituito il cristallino tramite un taglio minimo, di pochi millimetri.
La lente artificiale applicata riuscirà a sostituire totalmente il cristallino naturale in tutte le sue funzioni quotidiane e il paziente potrà ristabilire la sua vista nel giro di poco tempo.

Durante l'operazione viene applicato un anestetico sotto forma di gocce in modo da non sentire alcun dolore durante l'intervento. Le lenti artificiali sostitutive possono essere anche molto utili per correggere difetti visivi come ad esempio l'astigmatismo. Le lenti possono essere diverse tipologie e costruite con differenti materiali e vengono adattate e applicate in base alla tipologia oculare del paziente sottoposto all'intervento. In poche parole si ha la massima flessibilità da questo punto di vista. Il principale vantaggio rappresentato dalla facoemulsificazione è quindi una bassa invasività, un intervento rapido ed indolore e dei tempi di recupero decisamente più rapidi rispetto a quelli di una volta.

In definitiva possiamo affermare che il Piemonte è una tra le regioni di riferimento in Italia per quanto riguarda l'intervento di cataratta.