Lazio ciao Pioli, per il futuro c’è Mihajlovic

Lazio ciao Pioli, per il futuro c'è Mihajlovic

Lazio anno zero. Non stiamo parlando in questo caso di uno dei capolavori di Rossellini ma di quello che potrebbe capitare a Formello a partire dal prossimo giugno. Quella che doveva essere infatti la stagione della definitiva consacrazione della Lazio non solo nel gotha del calcio italiano, ma anche in quello, europeo, si è rivelata essere un disastro quasi totale. Nella scorsa stagione infatti i biancocelesti hanno centrato l'obiettivo del terzo posto, arrivati in finale di Coppa Italia persa poi ai supplementari contro la Juventus e soprattutto fatto esplodere tanti calciatori su tutti Felipe Anderson, Cataldi e Keita. I tifosi gongolavano aspettandosi una stagione 2015/2016 ricca di impegni e soddisfazioni condite da caroselli per le vie della capitale oppure di piscine per feste Roma trasformate in sfrenati luoghi di festeggiamento, ma fin da agosto tutto è andato storto. Dalla Supercoppa Italiana persa sempre contro i bianconeri fino al preliminare di Champions perso contro il Bayern Leverkusen. In campionato poi la squadra non è mai decollata stazionando in una anonima posizione di metà classifica. Tutte le speranze quindi erano rivolte all'Europa League dove la squadra aveva avuto un cammino impeccabile, ma anche qui il crollo negli ottavi contro la non irresistibile Sparta Praga.

Addio Pioli

Sotto accusa dai tifosi della Lazio c'è lui, il presidentissimo Claudio Lotito, ma probabilmente a fine stagione pagherà solo mister Pioli e qualche giocatore. Le colpe sono molteplici. Molti giocatori infatti non stanno sicuramente rendendo come ci si aspettava, con la testa altrove pensando probabilmente già a qualche trasferimento faraonico, leggi Felipe Anderson allo United. Lo stesso Pioli è sembrato non avere il controllo totale dello spogliatoio ed anche la gestione della parte della tenuta fisica ha lasciato più di qualche dubbio. Chi invece non ha scusanti è Lotito, reo di non aver adeguatamente rinforzato la difesa puntando su giocatori low cost ma di scarso affidamento. Il divorzio con il tecnico è cosa certa, anche a stagione in corso se le cose dovessero peggiorare. Per il futuro della panchina laziale si sta profilando un clamoroso ritorno. Sempre più in rotta con il Milan, soprattutto con il suo presidente, sono più di uno gli ammiccamenti con Sinisa Mihajlovic e, i bene informati, dicono che la cosa sia ormai cosa fatta.

La pesante sconfitta nel derby ha anticipato i tempi, il mister Pioli è stato esonerato e sostituito da Simone Inzaghi allenatore della Primavera, che si potrà guadagnare la fiducia anche per la prossima stagione.