Kayak, come scegliere quello giusto per noi

Kayak, come scegliere quello giusto per noi

 

Uno sport a contatto con la natura, che permette di passare momenti di relax assoluto così come di adrenalina pura, tutto ciò è il kayak. Un'attività sempre più apprezzata e praticata, grazie alla diffusione di diversi centri organizzati in tutt'Italia dove non solo è possibile il noleggio kayak, ma anche poter effettuare corsi, escursioni ed usufruire di servizi specifici, di cui Paddle Lab è un ottimo esempio.

Tuttavia, soprattutto per coloro che sono alle prime armi, non è semplice individuare il tipo di kayak più adatto alle caratteristiche di ciascuno. Come poterlo trovare nella miriade di modelli disponibili? Naturalmente dipende da tanti fattori: dall'uso che se ne vuole fare (se utilizzarlo sul mare, su un lago o su un fiume oppure per brevi o lunghe distanze), dalla frequenza del suo uso ed infine anche dal prezzo disposto a spendere per acquistarlo, nel caso. Ecco quindi qualche indicazione a tal proposito.

Tipi di Kayak

–  Kayak "all round" o da turismo: sono quelli ad uso ricreativo e quindi per l'utilizzo in specchi d'acqua o fiumi tranquilli. Sono più corti (tra i 2,75 ed i 4,50 metri) e più larghi di altri modelli. Questa tipologia favorisce maggiore maneggevolezza nelle curve, a scapito tuttavia del comfort nei veri e propri viaggi. Comunque riescono ad unire un buon livello di manovrabilità, di stabilità e di direzionalità.

 

– Touring Kayak: sono quelli destinati ad effettuare viaggi di considerevole distanza in mare e di conseguenza sono più lunghi (tra i 4,90 ed i 5,80 metri) e capienti, in quanto devono trasportare tutto il necessario per queste trasferte, quindi dalle attrezzature ai viveri, oltre ad eventuali tende. Il loro vantaggio è la stabilità assoluta, mentre il punto debole è rappresentato invece da una minore agilità.

 

– Kayak da acque bianche: utilizzati per quei corsi d'acqua e rapide difficili e violenti, sono particolarmente corti (circa 2,50 metri al massimo). Abbinano considerevole agilità ad un fondo piatto e ad una poppa (definita "rocker") dalla forma accentuata, il tutto per affrontare meglio piccole cascate e rapide. Questo tipo di mezzo tuttavia è complicato da guidare e, di conseguenza, adatto a quei praticanti più esperti.

 

Caratteristiche particolari

 

I kayak più lunghi permettono minor fatica nel loro uso e sono più stabili, tuttavia a scapito di agilità e manovrabilità. Quelli più corti invece evidenziano il difetto di essere più nervosi e faticosi da condurre, ma con diversi vantaggi indiscussi: manovrabilità, leggerezza, facilità di trasporto (anche in macchina) e minor costo. Poi, per quanto riguarda la larghezza, se è accentuata in un kayak, questo avrà maggiore stabilità, ma minore maneggevolezza.

 

Per coloro che vogliono stabilità, si consiglia una carena piatta o quasi. Se invece si predilige la velocità, la scelta deve ricadere su un mezzo lungo, stretto ed una carena più accentuata a "V".