Il simbolo dell’amore puro: il Tulipano

La leggenda che si nasconde dietro l’origine di questo bellissimo fiore è molto triste. Infatti, i persiani raccontano una storia secondo la quale questa pianta sia nata dalla morte di un giovane ragazzo che si uccise a seguito di una delusione d’amore.

Tulipano, deriva dal turco “Tulliband” e vuol dire proprio “copricapo”, lo stesso che indossa il ragazzo durante il suo insano gesto. Per questo motivo, simboleggia l’amore puro e sempre più innamorati lo scelgono quando si rivolgono ad aziende di spedizione fiori

 

Caratteristiche tulipani

Il Tulipano ha origini Asiatiche ma ha ottenuto la popolarità in Europa grazie alla coltivazione olandese. Infatti, in Olanda il simbolo più famoso è proprio questo fiore, talmente celebre da dedicarne una festa conosciuta come Tulipan Day.

Immagina, la bellezza dei giardini olandesi in fiore durante la primavera: cosa c’è di più bello?

Ma torniamo alle caratteristiche, questo fiore fa parte della famiglia delle Liliacee ed è un fiore bulboso. Come dice la parola stessa, la pianta si genera da un bulbo chiaro che non supera i 6 cm di altezza. 

Nelle prime settimane della primavera, quando le temperature iniziano ad innalzarsi e le giornate cominciano ad essere più spesso soleggiate, comincia la fioritura di questo bellissimo bulbo. Il fiore ha la forma di un calice capovolto, il suo stelo non supera i 50 cm e la caratteristica fondamentale è la varietà cromatica che possono regalarci la diversa tipologia di tulipani. Oltre al buon profumo che questi fiori producono, possiamo trovarli davvero di tutti i colori: dal bianco all’arancio, al lilla, al rosa e al porpora scuro.

La pianta del tulipano può generare fiori singoli o addirittura gruppi di fiori i cui petali possono essere ricci, variegati o addirittura separati l’uno dall’altro.

 

Perché piantare i tulipani?

Il tulipano viene denominato “pianta rustica” poiché non necessita di cure particolari o di grandi attenzioni. In effetti, l’unica accortezza che si deve avere è quella di non tagliare gli steli anche se sono antiestetici. Questi fusti, vengono utilizzati per prendere liquidi e sostanze nutritive per alimentare e tenere vivo il bulbo che in primavera sboccerà di nuovo.

Se a questa caratteristica si va ad aggiungere la bellezza estetica che queste piante donano ai giardini privati e pubblici o ai balconi e terrazze delle case, non possiamo fare a meno di piantarle e coltivarle. Inoltre fornisce un gradevole profumo che caratterizza l’ambiente lo circonda.

 

Come coltivare il Tulipano?

La prima cosa a cui fare attenzione quando si vuole piantare i tulipani è sicuramente il terriccio. Questo fiore è molto esigente e attecchisce solo in determinate condizioni: il terreno deve essere di tipo basico, deve essere molto drenante e non deve accumularsi molta umidità che potrebbe danneggiare il bulbo. 

Per creare queste condizioni, è consigliabile realizzare un sottile strato di argilla. Non esagerate perché uno strato troppo spesso di questa tipologia di terreno potrebbe favorire la nascita di ristagni e farebbe marcire le radici della pianta.

Per quanto riguarda l’innaffiatura, sappiate che i tulipani non necessitano di molta acqua. Gestite quindi le irrigazioni con parsimonia per evitare di rendere il terreno troppo umido, le piogge potrebbero bastare. Solo nei mesi estivi, potrete agire durante i periodi di siccità quando il terriccio diventa completamente asciutto.

La fioritura è la fase più delicata per la coltivazione della pianta. Il consiglio è quello di coprire i germogli con un telo per evitare che i raggi solari colpiscano direttamente i bulbi e rischino di bruciarli, compromettendo la colorazione vivace che caratterizza questi fiori.

Durante questo periodo, applicate del concime per piante fiorite per circa 4 settimane.

 

Tulipani ed economia: il confronto con la Bolla dei Tulipani

Hai presente la bolla del mercato immobiliare nel 2008 che ha dato il via alla Crisi Economica degli ultimi anni? È successo qualcosa di molto simile circa nella prima metà del 1600. 

Tra il XVI ed il XVII secolo, il tulipano era lo status symbol della middle-class che formava la borghesia. Il mercato di questo fiore crebbe a dismisura e con esso il numero di speculatori che traevano profitti dalla compravendita dei tulipani e di conseguenza i prezzi schizzarono.

Si diffuse così la vendita dei diritti sul bulbo ovvero: i clienti pagavano una quota del prezzo finale al momento della piantagione del bulbo e pagavano il resto del debito alla consegna che avveniva a seguito della fioritura.

Questo fenomeno era detto commercio del vento proprio per la natura aleatoria dell’accordo che veniva stipulato e che si concretizzava solo al passare di molto tempo.

Il rischio più grande che si correva era quello del rischio che si creasse un effetto a cascata di adempimenti fra acquirenti e debitori. Il problema di fondo era che proprio questi ultimi non controllavano se i consumatori potessero pagare i debiti accumulati.

Tutto questo scatenò una vera e propria corsa al diritto sul bulbo perché nacque un continuo gioco al rialzo sui prezzi e sempre più persone cominciarono a vendere i propri immobili per poter partecipare a questo commercio.

Era scoppiata la bolla, i prezzi avevano raggiunto picchi veramente alti e la gente cominciava a non poter più permettersi di acquistarli e questo causò un crollo del valore sui fiori.