Come si struttura un’azienda per la formazione continua ECM

Come si struttura un’azienda per la formazione continua ECM

La Legge Italiana impone alle aziende che operano nel settore medico-sanitario il raggiungimento e il mantenimento di determinati standard di servizio, espressi in termini di qualità, efficienza ed equità. Il monitoraggio e la valutazione delle strutture del comparto è affidato all’Age.na.s (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), ente pubblico di affiancamento al Ministero della Sanità.

A partire dal 2002, è stato varato un programma di attività per la formazione continua cui tutti gli operatori medico-sanitari (medici ma anche infermieri, tecnici di laboratorio, psicologi, ecc.) sono chiamati a ossequiare nella misura stabilita dagli accordi periodici fra Stato e regioni. Il sistema è basato sul raggiungimento di un determinato numero di crediti formativi, gestiti su una programmazione triennale cui ogni professionista del comparto deve provvedere autonomamente.

La formazione e l’aggiornamento del personale sanitario sono gestite da provider ECM, enti di varia natura accreditati dal Ministero della Salute ad operare nel settore, organizzare corsi di formazione e a rilasciare relative certificazioni che attestino l’acquisizione di nuove capacità e abilità.

I provider di formazione continua sono spesso aziende di consulenza strutturate che si occupano di attività anche più complesse e spesso offrono servizi di consulenza globale alla realtà sanitaria. L’assistenza interessa ogni aspetto della vita d’azienda e necessita della cooperazione fra più figure professionali appartenenti a differenti aree di competenza. L’assistenza sanitaria riguarda la gestione economica e commerciale, amministrata da controller di gestione e consulenti economici; si occupa dell’aspetto normativo, assicurando che l’azienda si adegui volta per volta alle novità normative e procedurali del settore.

La scelta dei corsi e dei seminari più indicati, infatti, benché sia demandata all’arbitrio del singolo operatore della sanità, richiede spesso una valutazione del fabbisogno formativo, volta a esaminare e a individuare le reali esigenze della struttura e dei professionisti dell’ambito. Un processo che difficilmente può essere eseguito autonomamente dalle singole strutture medico-sanitarie. Il fabbisogno formativo prende in considerazione le specifiche attività dell’azienda e, al contempo, le evoluzioni tecniche e conoscitive sviluppate nel segmento professionale interessato, al fine di mantenere i dipendenti aggiornati su tutti gli sviluppi e i progressi relativi.

L’assistenza medico-sanitaria interessa anche la gestione dei macchinari, l’archiviazione di procedure e tecnologie che vanno incontro ad obsolescenza e la loro adeguata sostituzione, monitorando al contempo il livello di preparazione del personale e organizzando corsi di formazione per la riqualificazione degli stessi in caso di necessità. Infine, professionisti del settore possono prendere in carico responsabilità di natura commerciale, pubblicitaria e di marketing, occupandosi della gestione dell’azienda in quanto business privato orientato alla logica del fatturato.