Come fare Guest Posting: trovare e scegliere i siti migliori

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Ogni agenzia SEO Milano, Roma, ecc. conosce benissimo l’importanza di una organica ed efficace strategia di link building. L’attività di Guest Posting, d’altra parte, non è limitata al solo ambito del posizionamento sui motori di ricerca ma rappresenta anche una cruciale dinamica di branding, per pubblicizzare un’iniziativa, un nuovo prodotto o servizio o per qualunque news inerente il marchio e meritevole di essere diffusa.

Puntare sulla qualità

L’approccio iniziale dovrebbe vertere sulla scrittura di un contenuto che apporti un reale contributo di utilità, che sia ‘fresco’ e inedito. Il link deve essere inserito in maniera naturale e risultare davvero utile per chi sceglierà di cliccarci su e integrare nuove informazioni. Che si tratti di branding o di una strategia di link earning, il concetto di utilità deve restare centrale.

Copia dai più bravi

La SEO è una disciplina basata sulla sperimentazione costante. Ciò significa che, per acquisire sempre nuove informazioni e tecniche, è+ molto utile osservare attentamente il lavoro dei più bravi. Anche per il Guest Posting funziona allo stesso modo. Selezionate i competitor posizionati meglio nella SERP per cui volete posizionare il vostro sito e analizzate le loro link profile; così potrete recuperare una serie di siti web adatti all’argomento, in tema e, inoltre, che già sapete essere disposti alla pubblicazione di post forniti da editor esterni. A questo punto, aprite i siti web che vi sembrano più adatti, valutate le loro metriche e mettetevi in contatto con i web master delle testate che ritenete più adatte. Spesso questi ultimi richiedono un contributo per dare spazio a post ospiti ma, se il vostro contenuto è realmente utile per i lettori e potenzialmente in grado di generare traffico, è probabile che riusciate a strappare una pubblicazione gratuita… e onesta!

Giudicare i blog

Quali sono i parametri che ci fanno capire se vale la pena pubblicare su un determinato sito o meno? Prima di tutto, secondo un vero e proprio mantra della SEO 3.0, è meglio un link di qualità che 10 link spazzatura. Ora occorre capire cosa si intenda per qualità. La tematicità del sito è il primo aspetto cui dare importanza: il sito è in target con i temi trattati nel post? Fornisce informazioni non presenti sul blog? Quindi occorre dare un’occhiata alla ‘vitalità’ del sito, controllando se è un sito attivo, quando è stata eseguita l’ultima pubblicazione e con quale periodicità è aggiornato, se il blog è fermo da un mese, meglio lasciare perdere.

Quindi si passa a controllare l’autorevolezza del sito, sia analizzando le metriche del sito (trust flow e citation flow, page rank e page authority), sia attraverso una ricerca di tipo qualitativo, analizzando l’usabilità del sito, la qualità dei suoi contenuti e il suo posizionamento in SERP per determinate parole chiave, senza trascurare un’indagine sul web master o sul proprietario del sito e dei suoi editor.