Dalla pittura all’Ipad: la Pop-art di David Hockney si racconta in un film

Dalla pittura all’Ipad: la Pop-art di David Hockney si racconta in un film
Dalla pittura all’Ipad: la Pop-art di David Hockney si racconta in un film

Uno dei maggiori artisti della scena contemporanea, David Hockney, si racconta in un film documentario che oggi e domani sarà proiettato in Italia. Il film “David Hockney dalla Royal Academy of Arts” racconta il rapporto speciale con l’istituzione londinese, dove ha realizzato due mostre specificatamente trasformate in eventi spettacolari. L’artefice di opere iconiche come “A Bigger Splash” e “A Closer Grand Canyon”, è il protagonista del film documentario che racconta le due grandi mostre.

Oltre a queste, Hockney e avrà modo di raccontare il suo primo viaggio all’estero, in Egitto nel 1963, il dolore per la morte dell’amico Jonathan Silver e le tecniche innovative che sta abbracciando in questi anni, come disegni e video realizzati con l’iPad. Ad arricchire il percorso anche i pareri dei critici d’arte Martin Gayford e Jonathan Jones, e quelli di Edith Devaney che posò due volte per l’artista.

Tra i più noti ed affermati artisti contemporanei, Hockney diviene uno dei principali esponenti della Pop art anglosassone dall’inizio degli anni sessanta. Viaggia spesso per gli Stati Uniti, si trasferisce poi stabilmente in California. Fa dell’elemento figurativo il cardine della propria produzione artistica, che non si limita alla pittura. È infatti incisore, disegnatore e ritrattista, nonché fotografo ed autore di alcuni collage fotografici realizzati con le Polaroid.

Hockney è anche scenografo. Negli anni settanta realizza le scenografie de La carriera di un libertino per il Glyndebourne Festival Opera del 1974, e de Il flauto magico al Metropolitan Opera di New York nel 1978. Nel 1994 disegna i costumi della Turandot messa in scena alla San Francisco Opera.

Fonte: Dalla pittura all’Ipad: la Pop-art di David Hockney si racconta in un film