Contratto dipendenti statali: aumenti da 63 a 117 euro lordi al mese

Contratto dipendenti statali: aumenti da 63 a 117 euro lordi al mese
Contratto dipendenti statali: aumenti da 63 a 117 euro lordi al mese

Dopo 8 anni di attesa è ufficiale il rinnovo del contratto degli statali. È stato infatti siglato nella notte tra il 22 e il 23 dicembre 2017 l’accordo di rinnovo del contratto degli statali, ossia dei dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici.

Rinnovo statali quando e che importi. Per una platea di 247 mila dipendenti pubblici arriva, a partire dalla busta paga di marzo 2018, un aumento medio di 85 euro mensili lordi, che si concretizza in un aumento in base al livello contrattuale che va da 63 a 117 euro lordi mensili. L’intesa è stata firmata dall’Aran, l’Agenzia che rappresenta il Governo nelle trattative, ed i sindacati (Cigl, Cisl, Uil, Confsal (mentre Usb, Cgs Cisal non hanno firmato).

L’accordo siglato include anche degli incrementi ulteriori per i livelli più bassi, un aumento in busta paga, sempre a partire da marzo, che oscilla tra i 21 euro ed i 25 euro per dieci mensilità. Viene inoltre previsto anche un assegno per le amministrazioni più ricche sul salario accessorio. Nulla è stato previsto nel rinnovo degli statali in materia di arretrati.

L’orario di lavoro resta di 36 ore settimanali e restano anche le tutele previgenti, a partire dall’articolo 18. Nell’accordo sono previste anche novità in materia di permessi e congedi, con tutele importanti per l’espletamento di visite mediche, terapie ed esami diagnostici. Per le donne vittime di violenza oltre ai tre mesi di congedo previsti dalla legge, con il rinnovo del contratto degli statali vengono garantiti anche tre mesi di aspettativa.  Estesa ai lavoratori a termine la tutela del diritto allo studio. Si ricorda che anche per tutelare il reddito dei dipendenti statali, il Governo ha innalzato i requisiti per il bonus 80 euro.

Fonte: Contratto dipendenti statali: aumenti da 63 a 117 euro lordi al mese