Uova nel frigo o fuori: quello che c’è da sapere

Le uova sono fonte di biotina, un nutriente utilizzato nel metabolismo dei grassi e degli zuccheri. È conosciuto anche come vitamina B7 o vitamina H.
Per capire quante ne si possono consumare è bene tenere sotto controllo i livelli di colesterolo seguendo una dieta sana ed equilibrata e praticando abitualmente sport.

Ma l’indice di salute delle uova risiede solamente in questi fattori? La risposta è: no!
Bisogna anche saper rispondere al tanto discusso quesito: le uova si conservano fuori o dentro il frigorifero?
 

Norme igienico-sanitarie

Le leggi che regolamentano la filiera delle uova sono da rifarsi al Reg. (CE) n. 852/2004 e alla Sezione X del Reg. (CE) n. 853/2004 Capitolo I. La filiera produttiva cerca di mantenere una temperatura costante, evitando i continui sbalzi termici.
Nei supermercati troviamo le uova sugli scaffali a temperatura ambiente, sulle confezioni delle stesse c’è scritto "conservare in frigorifero dopo l’acquisto", nel dettaglio osservando il regolamento (CE) n. 589/2008 dell’Unione Europea viene specificato che:

"le uova refrigerate lasciate a temperatura ambiente possono generare una condensa che facilita la proliferazione di batteri sul guscio e probabilmente il loro ingresso nell’uovo. È pertanto opportuno che le uova siano immagazzinate e trasportate di preferenza ad una temperatura costante e che di norma non siano refrigerate prima della vendita al consumatore finale".

Una volta acquistate è buona abitudine conservare le uova lasciandole nella loro confezione, dentro il frigorifero di casa (che dovrebbe rimanere tra 2 °C e 4 °C), fino alla consumazione, questo per evitare soprattutto il rischio di Salmonella, una malattia infettiva che colpisce l'apparato digerente e si manifesta in genere con nausea, vomito, diarrea e dolori addominali, a tali temperature il potenziale batterio non avrebbe la possibilità di proliferare.
E' meglio inoltre riporle sui ripiani centrali del frigorifero, per evitare di contaminare lo stesso con i microrganismi presenti sul guscio.
In America invece non vige la stessa regola, secondo l’USDA (United States Department of Agriculture), il dipartimento dell’agricoltura, il miglior modo per combattere la Salmonella è di lavare le uova con un disinfettante e sanificarle immediatamente dopo la deposizione. Questo processo però oltre a rimuovere gli eventuali contaminanti esterni, rimuove anche la cuticola protettiva e così l’uovo è preda degli attacchi batterici. Dopo questo passaggio è fondamentale conservarle quindi al freddo in frigorifero fino ai rivenditori. Per tal motivo, le uova americane non potrebbero essere vendute in Europa e le nostre uova sarebbero illegali in un supermercato americano.
 

Freschezza e qualità

Per accertarsi della freschezza è importante verificare innanzitutto sempre la data di deposizione e/o la data di scadenza delle uova riportate sulla confezione.

Le uova fresche sono classificate in base alle categorie:

  • categoria A extra cioè uova "freschissime" non refrigerate, utilizzabili fino al 7° giorno dall’imballaggio o al 9° giorno dalla deposizione;
  • categoria A, cioè uova fresche non refrigerate, la normativa sanitaria prescrive che siano consegnate al consumatore non oltre 21 giorni dalla data di deposizione;
  • categoria B: uova di seconda qualità;
  • categoria C: uova destinate all’industria.

Vi è poi una classificazione relativa alle tipologie di allevamento delle galline:

  • 0: uova da allevamento biologico;
  • 1: uova da galline allevate all'aperto (una gallina per 2,5 metri quadrati);
  • 2: uova da galline allevate a terra (sette galline per un metro quadro);
  • 3: uova da galline in gabbia (25 galline per un metro quadro).

Per verificare il numero sarà sufficiente osservare la prima cifra del codice rosso segnata sopra ogni singolo uovo.
Per essere certissimi della freschezza dell’uovo esistono diversi espedienti homemade, come ad esempio il collocarlo in un bicchiere pieno di acqua salata, se esso andrà a fondo vorrà dire che è ancora fresco.
 

Ogni regola ha le sue eccezioni

Esistono uova più o meno resistenti all’attacco dei batteri esterni e ciò è dovuto allo spessore ed alla durezza del guscio.
Ad esempio, le galline ovaiole Marans, dal piumaggio elegante e corvino, depongono uova dal guscio molto resistente e sono del tutto impermeabili all’intrusione di qualsiasi batterio, quindi chi ama mangiare uova crude sa come poterlo fare in sicurezza!