Traduzione legalizzata: di cosa si tratta?

Traduzione legalizzata: di cosa si tratta?

Quando si ha a che fare con un documento con valore legale, ci può essere la necessità di ricorrere a quella che viene definita traduzione legalizzata: come si può intuire, si tratta di una traduzione in virtù della quale quel documento può essere considerato legalmente valido anche in un Paese estero. Il traduttore che se ne occupa fornisce, a tal proposito, un'attestazione ad hoc che serve a confermare la veridicità del contenuto che è stato tradotto. Si parla anche di traduzione giurata o di asseverazione, ma il concetto è sempre lo stesso: l'asseverazione, infatti, è il procedimento attraverso il quale si conferisce a un documento che viene tradotto il valore legale di quello di partenza.

In lingua inglese, questo procedimento è noto come sworn translation. In pratica, un traduttore che risulta iscritto presso l'albo dei traduttori e degli interpreti di un tribunale di riferimento è tenuto a giurare la traduzione in presenza di un funzionario (un giudice ma anche un notaio). La procedura prevede che venga compilato anche un verbale di giuramento, con tanto di apposizione delle marche da bollo e sottoscrizione del documento che deve essere legalizzato. Il costo di ogni marca da bollo è di 16 euro: esse vanno applicate ogni quarta facciata del testo che viene tradotto. Un esempio concreto per capire: nel caso di una traduzione di 13 pagine o nel caso di una traduzione di 15 pagine c'è sempre bisogno di 4 marche da bollo, di cui una per il foglio di giuramento, una per la quarta pagina del documento, una per l'ottava pagina del documento e una per la dodicesima pagina del documento.

Nella maggior parte dei casi la traduzione giurata viene eseguita al momento; tuttavia nella circostanza della postilla per l'estero è richiesto il deposito in ufficio dei documenti, che potranno essere ritirati dopo alcuni giorni. Giuliana Bonifacio che si occula di traduzioni legalizzate ad Udine, ci spiegherà tutto a riguardo. Ogni tribunale può prevedere delle ulteriori specifiche procedure: per esempio può essere richiesta una marca da bollo ulteriore da 3 euro e 84 centesimi da applicare sul verbale di giuramento. Nel nostro Paese ciascun tribunale è autonomo: alcuni, per esempio, tengono conto non solo del numero di pagine della traduzione, ma anche del numero di pagine del documento originale. 

In sintesi, a comporre il costo di una traduzione legalizzata, oltre alle marche da bollo, sono le spese per la traduzione, quelle per il servizio di asseverazione e quelle per la spedizione eventuale, con corriere privato o con raccomandata. Da non dimenticare l'eventuale postilla per l'estero

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