Campagne Link Building 2.0

Campagne Link Building 2.0

Una web agency può ricorrere al link building per far conoscere un sito e pubblicizzarlo nel miglior modo possibile. Si tratta di una tecnica che, come suggerisce il nome stesso, si basa sulla costruzione di link, cioè di collegamenti, tra i vari siti, in riferimento alle parole chiave che si desidera “spingere”; il tutto è finalizzato a far sì che il sito, o una determinata pagina, compaia ai primi posti nei risultati di ricerca offerti da Google e dagli altri motori di ricerca o, in altri termini, acquisisca nell’algoritmo di indicizzazione la migliore posizione naturale possibile.

Tale pratica ha una importanza maggiore dal punto di vista qualitativo che non dal punto di vista quantitativo: in sostanza, è meglio che ci siano pochi link provenienti da siti molto rilevanti e apprezzati piuttosto che tanti link provenienti da una grande varietà di portali o di directory prive di valore.

Oggi, il link building non può che essere 2.0: ciò vuol dire che la rete di collegamenti non può limitarsi ai semplici siti aziendali, ma deve coinvolgere anche i blog tematici ed i social network. Se realizzato in modo corretto, il link building 2.0 è in grado di fornire risultati eccellenti: bisogna sempre tenere conto del fatto che Google ormai ha la capacità di riconoscere i link di qualità e quelli non validi. Per questo motivo, i siti che raccoglievano solo comunicati stampa e in generale l’article marketing non hanno più l’efficacia di un tempo, e allo stato attuale le campagne di link popularity devono essere condotte in altro modo.

Chiaramente, i rischi principali connessi al link building derivano, dunque, dalla creazione di contenuti non accurati e non idonei: magari perché non sono originali (copiati del tutto o solo in parte), magari perché sono pubblicati con siti che non vengono visitati da nessuno, magari perché sono presenti in portali in cui tutti gli articoli siano costellati di link in uscita. Ciò vuol dire che l’attività di link building prevede la realizzazione di un gran numero di post e di articoli.

Può essere utile, d’altro canto, cercare e stabilire delle collaborazioni e delle partnership con altre realtà sul web che trattino argomenti affini.

In sintesi, se si vuole avere la sicurezza di ottenere dei risultati certi e visibili (non nell’immediato, ma comunque nel giro di breve tempo) grazie al link building, è indispensabile scrivere articoli basati su keyword composte di gruppi di due, tre o quattro parole, che non si fondino esclusivamente sulla keyword density, che si concentrino sulla qualità e sulla scorrevolezza dei testi e che diano informazioni realmente utili a chi legge.

C’è bisogno di competenza e di esperienza, ma la costruzione di collegamenti in Rete può rivelarsi decisamente redditizia e fruttuosa.